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DEPURARSI DOPO LE FESTE: COME APPROCCIARE NUTRIZIONE ED INTEGRAZIONE

Terminate le festività natalizie è difficile tornare alla quotidianità e darsi nuove regole, soprattutto alimentari. Dilagano sensi di colpa che riguardano l’abuso di cibo (spesso anche di alcol) e magari anche l’assenza di attività fisica. In questo periodo l’introito calorico assunto è stato notevolmente più alto rispetto a quello a cui siamo normalmente abituati e, cosa ancora più importante, l’assunzione è stata estremamente ravvicinata, non consentendo al nostro corpo di metabolizzarla. Per cui al termine delle feste ci sentiamo gonfi, pesanti e spesso con qualche chilo in più. È dunque, fondamentale depurarsi e rimettersi in forma.

COSA FARE? PAROLE CHIAVI: "LEGGEREZZA E SEMPLICITÀ"

La prima cosa da fare è curare l’alimentazione utilizzando un approccio molto conosciuto che è la cosiddetta “DETOX”. Un vero e proprio reset metabolico permettendo al nostro corpo di eliminare le scorie accumulate.

Possiamo attuare piccole e semplici regole generali:

  • Primo passo consiste nell’aumentare l’introito idrico per almeno 4/5 giorni. Bere tanto permetterà di aumentare la diuresi e quindi promuovere l’eliminazione di scorie e tossine, favorendo anche la riduzione della ritenzione idrica.
  • Evitate pietanze e pasti elaborati, fritture, evitare pasti preconfezionati ricchi di conservanti ma preferire pasti freschi.
  • Prediligete verdure verdi come insalata, spinaci, sedano, carciofi perché ricchi di clorofilla e aiutano a depurare fegato e cistifellea. Preferite i broccoli che aiutano ad eliminare le tossine; le barbabietole invece ricche di vitamine B e C, betacarotene, zinco e magnesio tutti elementi essenziale nel processo di depurazione.
  • Fate uno scarico delle proteine animali sostituendole con proteine di origine vegetale. Quindi ben vengano frullati e centrifughe di frutta e verdura aggiungendo proteine in polvere di origine vegetali quali quelle della soia e del pisello, consentendo di alleggerire i reni, organo di filtrazione per eccellenza.
  • Limitate l’assunzione di carboidrati sia complessi quali amidi ma soprattutto di zuccheri semplici (dolci). Concentrate la quota di carboidrati soprattutto nei primi pasti della giornata.
  • Fate tanti piccoli pasti durante il corso della giornata in modo da favorire una riattivazione metabolica ed evitare di arrivare a sera troppo affamati.
  • Eliminate per qualche giorno caffè, bevande gassate anche bevande zero e alcol. Evitate anche zucchero e dolcificanti vari.
  • Potete inoltre assumere un integratore multivitaminico contente in particolare vitamine C, D, A e zinco e selenio che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario; fosforo e iodio che contribuiscono al normale metabolismo energetico, mentre la vitamina C, B6, B12 e l’acido folico permettono di ridurre stanchezza e affaticamento.
  • Aiutiamo il nostro sistema gastro-intestinale inserendo nel protocollo di integrazione enzimi digestivi arricchiti con bromelina per una azione antinfiammatoria e antiossidante.

PICCOLO FOCUS SUL FEGATO

Il fegato è la ghiandola a secrezione endocrina ed esocrina più voluminosa e importante del nostro corpo. Di particolare importanza è la sua funzione di centrale metabolica in quanto deputato alla inattivazione e demolizione di tutte le sostanze esogene immesse nel circolo sanguigno quali cibi, bevande, farmaci e altri elementi nocivi. Ecco perché il fegato è il principale “organo detox” del nostro corpo.

Fondamentale in questo periodo aiutare il nostro fegato a rigenerarsi e favorire i processi di eliminazione di tossine e scorie che ha accumulato. La nutraceutica ci aiuta proponendo diversi rimedi officinali la cui azione è confermata dalla letteratura scientifica odierna. Ecco alcuni esempi:

Cardo mariano: è considerato il tonico epatoprotettore per eccellenza, rigeneratore delle cellule.

Carciofo: l’estratto fitoterapico dalle foglie di carciofo è noto da tempo per i suoi effetti sulla protezione della funzionalità epatica e sulla riduzione dell’accumulo dei grassi a livello epatico (steatosi epatica).

Tarassaco: Noto da tempo per le sue proprietà drenanti e depurative anche per quanto riguarda la salute del fegato, il tarassaco agevola i processi di smaltimento di tossine e altri metaboliti dannosi. All’azione diuretica del tarassaco si aggiunge, come nel caso del carciofo, un’azione stimolante sulla produzione di bile e lo svuotamento della cistifellea, con benefici per la digestione.

Frutti rossi: I frutti rossi sono ricchissimi in antocianine, in grado di abbassare i radicali liberi e altre molecole che risulterebbero tossiche se in eccesso. Recenti studi mostrano la capacità delle antocianine di inibire l’accumulo lipidico all’interno degli epatociti prevenendo la steatosi epatica.

REFERENZE

Loguercio, C., Festi, D., 2011. Silybin and the liver: from basic researchto clinical practice. World J. Gastroenterol. 17, 2288–2301

Ben Salem M, Affes H, Ksouda K, et al. Pharmacological Studies of Artichoke Leaf Extract and Their Health Benefits. Plant Foods Hum Nutr. 2015;70(4):441-453. doi:10.1007

Devaraj, Ezhilarasan. (2016). Hepatoprotective properties of Dandelion: Recent update. Journal of Applied Pharmaceutical Science. 6. 202-205. 10.7324/JAPS.2016.60429.

Valenti, L., Riso, P., Maxxocchi, A., et al., 2013. Dietary anthocyaninsas Nutritional therapy for nonalcoholic fatty liver disease. Med. Cell Longev. 2013, 145421


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