Durante il periodo estivo, dopo il lungo inverno, ci si inizia a scoprire dai vestiti pesanti indossati per tanti mesi: finalmente si può godere il sole e si possono scoprire braccia e gambe!

Purtroppo però la bella stagione porta con sé anche numerose specie di insetti, come ad esempio zanzare, pappataci, mosche e api, che disturbano la nostra quiete di tutti i giorni, specie se si vive in posti umidi o se si frequentano parchi, giardini e zone verdi. Tra tutti, l’insetto più odiato è sicuramente la zanzara! Le sue punture sono molto fastidiose e provocano un’irritazione temporanea, accompagnata da una sensazione di prurito.

Cosa provocano le punture di insetto?

Quando un insetto ci punge, rilascia nel sito di contatto una sostanza che media la risposta infiammatoria del nostro corpo, provocando un pomfo pruriginoso, gonfio e arrossato. Nel caso delle zanzare, la saliva svolge un’azione anestetizzante impedendo di accorgerci della puntura. Il liquido rilasciato fa sviluppare una risposta allergica e infiammatoria nella zona colpita, coinvolgendo diversi meccanismi chimici mediati da numerose sostanze endogene che raggiungono il sito di iniezione. Nella maggior parte dei casi questa reazione è moderata e dopo poco, l’infiammazione termina e tutto torna alla normalità. Nel caso di persone molto sensibili invece, come bambini e anziani​, la risposta infiammatoria si manifesta con rossore e gonfiore più importanti, che possono indicare la presenza di un’infezione. In tal caso è quindi opportuno rivolgersi al medico, così come in caso di allergia vera e propria.

Trattamento: cosa fare e cosa non fare quando un insetto ci punge

  • Nel caso di punture d’ape, rimuovere accuratamente il pungiglione per poi procedere ad un’adeguata disinfezione dell’area
  • Lavare e disinfettare accuratamente il sito dove si è stati punti per evitare l’insorgenza di infezioni.
  • Applicare del ghiaccio nella zona interessata.
  • Applicare uno stick dopopuntura, contenente sostanze lenitive e rinfrescanti (in commercio esistono prodotti adatti anche ai più piccoli
  • Evitare di grattare il pomfo, in modo da evitare escoriazioni ed eventuali infezioni, che spesso lasciano cicatrici e macchie sulla pelle.
  • Nei casi più lievi, applicare creme a base di Calendula, Aloe o Cardiospermum, che svolgono un’azione contro il rossore e il prurito.
  • Nei casi più gravi, applicare una pomata a base cortisonica che svolge un’intensa azione antinfiammatoria. Attenzione però: evitare di esporre al sole la zona trattata; il cortisone può provocare reazioni di fotosensibilizzazione. Chiedere comunque consiglio al medico o al farmacista, e mai applicare questa tipologia di farmaci ai più piccoli, senza prima aver chiesto il parere al pediatra.
  • Nei casi di prurito intenso, si può infine ricorrere ad un antistaminico. Utile anche in questo caso il consiglio del medico.

 Proteggere la famiglia: ecco i rimedi più efficaci

Per evitare di essere punti, si possono utilizzare spray cutanei, utili quando si sta all’aria aperta, specie di sera e in zone con molta vegetazione.

Tra questi ne troviamo alcuni ricchi di olii essenziali, quali ​lavanda​, eucalipto​, ​citronella,​ geranio​ ,​ olio di neem e anche basilico. Tali sostanze tengono lontane le zanzare dato che per loro queste piante hanno un odore ‘’sgradito’’. Questa tipologia di rimedi è molto utile e non presenta controindicazioni tranne per chi possiede una ipersensibilità verso queste molecole. Per le esigenze della pelle sensibile dei più piccoli sono a disposizione cerotti​ protettivi da mettere sui vestiti e sui passeggini e ​bracciali da poter indossare come repellenti per gli insetti a base di citronella e olio di neem, Essi si trovano facilmente in farmacia e sono adatti a tutte le esigenze, ma sono solo per uso esterno e non devono assolutamente essere ingeriti. Un aiuto per la protezione dei più piccoli, e non solo, viene sicuramente dato dai rimedi omeopatici preventivi contro le punture di insetto. Il più famoso è sicuramente il Ledum Palustre che può essere utilizzato ogni sera in granuli come forma di prevenzione. Esistono inoltre pomate contenenti tintura madre di Ledum Palustre che vengono utilizzate come rimedio alle punture di insetto. In questi preparati è anche contenuto un estratto di ​Apis Mellifica ​da sempre rimedio contro il gonfiore e il rossore che sono il risultato della risposta infiammatoria scatenata dal morso. Questo estratto è molto utile a patto che non vi sia stata una precedente sensibilizzazione verso questa tipologia di sostanza.