Cosa sono?

Le proteine abitualmente presenti in natura (in carne, uova, derivati del latte, legumi e cereali) sono molecole costituite da numerosi amminoacidi in strutture piuttosto lunghe e non sono in forma idrolizzata. Sono nutrienti molto importanti per la vita, perché il tessuto muscolare è costituito in massima parte da queste molecole, che servono anche a riparare i danni muscolari e a dare sostegno ai tessuti.

Le proteine possono essere sottoposte a processi digestivi (idrolisi), gli enzimi consentono di “accorciare” le lunghe catene in modo che queste molecole diventino più digeribili. Il nostro organismo impiega diverso tempo per questa reazione.

A cosa serve?

In sintesi, il processo di idrolisi enzimatica porta ad avere proteine che hanno strutture più semplici e sono particolarmente adatte alle esigenze degli atleti. Infatti abbiamo una miscela molto digeribile, veloce da assimilare e particolarmente adatta per un rapido recupero a seguito di attività molto intense. Un altro fattore importante è la biodisponibilità dei BCAA (amminoacidi ramificati), che in proteine idrolizzate risultano più prontamente assimilabili. Inoltre, le proteine del siero del latte, isolate e idrolizzate, hanno anche dimostrato di favorire un più efficiente rilascio di insulina poco dopo l’assunzione, fattore molto importante nella fase di recupero.

Quando e come utilizzarle?

Assumere 30 g di prodotto al giorno, pari a 3 misurini, lontano dai pasti, sciolti in circa 250 ml di acqua o latte.

Curiosità

L’intestino di uno sportivo che si allena con costanza potrebbe risentire dello stress abbassando le capacità di assimilazione dei nutrienti. Le proteine idrolizzate ne aiutano la digestione e l’assorbimento massimizzandone i benefici.