Qual’è il trattamento corretto?

Scuola, asilo, campo estivo, piscina… in qualsiasi stagione dell’anno sulla testa dei vostri figli si combatte una “battaglia contro i pidocchi”?

Ma sappiamo esattamente cosa sono e quali sono i trattamenti più adatti da fare per allontanarli?

Che cos’è la pediculosi?

La pediculosi è un’infestazione causata dal pidocchio del capo (Pediculus capitis), il cui contagio avviene per contatto dei capelli tra persona e persona.

Contrariamente a quanto si crede, non si tratta di un problema legato alla scarsa igiene (più i capelli sono puliti infatti, più i pidocchi riescono con facilità a depositare le proprie uova) e nemmeno di un problema con gravi conseguenze per la salute. I pidocchi del capo non trasmettono alcuna malattia, sebbene siano causa di un disagio sociale.

Quali sono le cause della pediculosi?

I pidocchi del capo sono piccoli insetti parassiti che si nutrono del sangue dell’uomo. Per farlo pungono la cute e iniettano al suo interno un liquido urticante.

Questi depositano dopo 24 o 48 ore dall’accoppiamento, delle uova (dette lendini) di colore chiaro e lunghe circa 1 mm, visibili anche ad occhio nudo.

Le lendini si attaccano alla radice dei capelli mediante una sorta di colla molto resistente e qui maturano e si schiudono in circa 7-13 giorni.

Fortunatamente i pidocchi del capo non sopravvivono più di 2-3 giorni lontano dal corpo.

Quando si può parlare di infestazione?

La diagnosi si basa sulla presenza del prurito, come primo sintomo, localizzato prevalentemente dietro alle orecchie e nella parte bassa della nuca. L’altro campanello d’allarme è la presenza delle lendini e dell’insetto adulto. Come conseguenza del “continuo grattarsi” si aggiunge anche arrossamento del cuoio capelluto.

Trattamenti

Esistono in commercio numerosi prodotti, in formato shampoo, spray, polvere o schiuma, a base di permetrina o malatione, sostanze antiparassitarie di bassa tossicità per l’uomo, ma elevata per i pidocchi.

Questi vanno applicati a capelli asciutti e lasciati in posa per 20 minuti.

Il lavoro che richiede più pazienza, ma estremamente indispensabile, è l’utilizzo dell’apposito pettinino a denti molto stretti, spesso in dotazione con il trattamento. Questo va passato ciocca per ciocca, in modo da staccare le lendini dal capello.

Al termine di tale meticolosa operazione, si sciacquano i capelli con uno shampoo normale.

Il trattamento va ripetuto a distanza di una settimana.

Esistono inoltre rimedi più naturali contro i pidocchi, ad esempio a base di estratto di semi di pompelmo, che grazie ad un’azione meccanica va a soffocare i pidocchi e ad un’azione filmogena e preventiva, impedisce alle lendini di ancorarsi al capello.

Anche lenzuola, abiti ed oggetti andrebbero disinfestati. La biancheria deve essere lavata a secco o in acqua a 60 °C; giocattoli ed altri oggetti devono essere lasciati all’aria aperta, meglio se chiusi in un sacco.

Spazzole, pettini e fermagli vanno invece immersi in acqua calda per 10-20 minuti.

Si può fare prevenzione?

Ovviamente se un componente della famiglia o un compagno di scuola ha i pidocchi, è buona pratica il controllo frequente della testa, non solo dell’infestato, ma anche di chi gli sta accanto.

Esistono poi in commercio degli spray preventivi che possono essere applicati nelle zone critiche e sugli indumenti (quali cappucci, giacche o colletti) in modo da limitare il contagio.

Questi solitamente sono a base di:

  • olio di neem, usato per il suo caratteristico odore nella lotta contro la pediculosi;
  • oli essenziali, tra cui tea tree oil ed eucalipto, che per il loro profumo e le loro proprietà impediscono al pidocchio di colonizzare il capo.

Per qualsiasi dubbio o consiglio, chiedete al vostro farmacista!