Vi è mai capitato di avere i pidocchi? Oppure che i vostri figli li avessero? Ecco qualche consiglio su come riconoscerli ed eventualmente trattarli!

Iniziamo con il dire che i pidocchi sono dei parassiti dell’uomo: difficilmente sopravvivono lontano dall’organismo in quanto hanno bisogno del nostro sangue per sopravvivere.

Quante specie esistono?

Ce ne sono di tre tipologie diverse: i pidocchi della testa (Pediculus Capitis), quelli del corpo (Pediculus Humanus) ed infine quelli del pube (Phthirus Pubis). La specie più comune sicuramente è quella della testa mentre le altre due sono molto rare.

Come si può capire se siamo stati infestati?

Il primo sintomo è il prurito che è localizzato specialmente nella zona dietro alle orecchie e nella parte bassa della nuca infatti a causarlo sono proprio le punture dell’insetto.

Come conseguenza del “continuo grattarsi” si ha dunque un arrossamento del cuoio capelluto.

Come riconoscerli?

Le uova, dette lendini, si presentano di colore chiaro, hanno una forma a pinolo e sono lunghe circa 1 millimetro. Le femmine del pidocchio della testa depongono le lendini alla radice dei capelli grazie a una sorta di colla resistentissima. Una volta depositate maturano e si schiudono in 7 giorni.

Come trattarli?

Ci sono diversi prodotti quali shampoo, spray, polveri e schiume, a base di permetrina, che è una sostanza antiparassitaria di bassa tossicità per l’uomo ma molto elevata per i pidocchi.

Questi prodotti generalmente vanno applicati sui capelli asciutti e lasciati in posa per almeno 20 minuti.

Il lavoro più lungo, ma estremamente utile, è l’utilizzo dell’apposito pettinino a denti molto stretti che va passato ciocca per ciocca. In questo modo le lendini si staccano dal capello.

Successivamente si sciacqua il capo con uno shampoo normale.

Il trattamento va ripetuto dopo una settimana.

Si può ricorrere anche all’utilizzo di sostanze naturali come l’estratto di semi di pompelmo che svolge azioni diverse: una meccanica che va a soffocare i pidocchi ed una filmogena e preventiva che impedisce alle lendini di ancorarsi al capello.

È bene controllare i capelli di tutti i componenti della famiglia perché basta che sopravviva una lendine e la re-infestazione è garantita!

Oltre a trattare i capelli è necessario lavare a 60 gradi, federe, lenzuola e tutto ciò che è stato a contatto perché il pidocchio sopravvive fino a 48 ore sugli oggetti e nell’ambiente.

Si può parlare di prevenzione?

Fortunatamente ci sono degli spray che possono essere applicati nelle zone critiche tutte le mattina prima che i vostri figli vadano a scuola!

Questi possono contenere sostanze come:

  • L’olio di neem che è considerato un potenziale alleato nella lotta contro i pidocchi. A scoraggiare l’insediarsi dei parassiti sulla cute e tra i capelli sarebbe prima di tutto il suo odore, spesso poco tollerato anche da parte delle persone. Alcune gocce di olio di neem potranno essere passate sul cuoio capelluto e tra i capelli.
  • Oli essenziali come il tea tree oil e quello di eucalipto per via del profumo e delle loro proprietà sono in grado di impedire al parassita di colonizzare il capo.

In ogni caso la miglior prevenzione rimane il controllo frequente della testa!

Sfatiamo ora qualche mito!

È falso che per poter trattare al meglio i capelli infestati sia necessario tagliarli corti! L’importante è prestare attenzione nell’utilizzo del pettine.

Inoltre, è solo una diceria che i pidocchi infestino le persone con scarsa igiene personale. Anzi, più i capelli sono puliti più è facile che i pidocchi riescano ad ‘attecchire’ e a depositare le proprie uova alla radice degli stessi.

Ricordiamoci che non c’è nessuna relazione tra pulizia personale e parassitosi da pidocchio del capo.

Esistono invece alcune caratteristiche individuali (tipo di capelli, odore della pelle) che fanno sì che alcuni bambini prendano i pidocchi più frequentemente di altri.