PAPAYA FERMENTATA: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

In questo articolo parliamo della papaya fermentata, un noto integratore alimentare concepito per contrastare l’azione dell’invecchiamento.

Cos’è la papya fermentata?

La pianta della papaya è originaria delle zone tropicali del centro America. Ne esistono più di 20 specie diverse e le prime notizie su di essa risalgono al 1519,  dove viene citata nei racconti di viaggio di un certo Hernan Cortés.

Da dove deriva la papaya fermentata?

La papaya fermenta si ottiene mediante processo di fermentazione dei frutti maturi ma ancora verdi. In questo modo si possono ottenere il massimo dei principi bioattivi e degli enzimi e potenziare tutte le sue proprietà benefiche. Per la fermentazione si utilizzano polpa, semi, buccia, foglie di papaya fatte fermentare assieme a tè verde, succo di limone fresco e un particolare lievito, la kombucha. Il pool di attivi che si ottiene da questo composto risulta assimilabile al 100%.

La papaya fermentata è un integratore alimentare studiato per contrastare l’invecchiamento cellulare. Rientra tra i cosiddetti integratori ad azione anti-aging. Oggi la papaya fermentata è diventata uno degli integratori alimentari più utilizzati dalla medicina antiaging per via del suo potenziale effetto di contrasto sullo stress ossidativo.

La fama della papaya fermentata nel mondo dei nutraceutici nasce alla fine degli anni ’80 dal famoso immunologo francese Luc Montaigner, che nota i suoi effetti immunostimolanti e antiossidanti.

Quali sono le proprietà della papaya fermentata?

Le proprietà della papaya fermentata derivano dall’altissima concentrazione di numerosi enzimi: biocatalizzatori essenziali per far avvenire le reazioni fisiologiche per la vita (non solo per i processi digestivi!), sali minerali e vitamine che svolgono una potentissima attività antiossidante e non solo.

Il frutto acerbo della papaya contiene molti più enzimi di quello maturo. Tra questi i più importanti sono la papaina, la chimopapaina e la papaialisozima. Oltre agli enzimi, nel fitocomplesso della papaya troviamo in forma altamente biodisponibile notevoli quantità di antiossidanti come:

  • Selenio;
  • Vitamina E;
  • Vitamina C;
  • Provitamina A;
  • Carotenoidi in alta quantità (licopene e B-criptoxantina);
  • Flavonoidi;
  • Riboflavina (Vitamina B2), niacina (B3), tiamina (B1);
  • Sali minerali e oligoelementi come calcio, fosforo, ferro, magnesio, potassio

 

Quali sono i benefici della papaya fermentata?

  • Antiossidante: studi recenti confermano i potenziali effetti rinvigorenti dovuti alla grande concentrazione di elementi ad alto potere antiossidante e di enzimi. Dobbiamo inoltre considerare che l’alimentazione contemporanea è spesso povera di vitamine, minerali, enzimi e che la cottura e  la conservazione dei cibi li impoveriscono ulteriormente. Da qui l’importanza di assumere i corretti integratori.
  • Immunostimolante: la papaya fermentata è spesso consigliata per rinforzare il sistema immunitario e aiutare l’organismo a difendersi dalle aggressioni esterne. Questo in particolare nei cambi di stagione quando dilagano forme influenzali, batteri e virus e nei periodi di forte stress.
  • Preventiva dei malanni: la papaya fermentate pare abbia un effetto nell’aiutare a ridurre l’incidenza di alcune malattie degenerative cardiovascolari e della pelle. I flavonoidi inoltre regolano la permeabilità dei vasi sanguigni, favorendo il microcircolo e la circolazione del sangue in generale offrendo una maggior vasoprotezione.
  • Digestiva: tradizionalmente nota come un ottimo tonico digestivo, la papaina della papaya è un tipo di enzima proteolitico. Favorisce cioè un rapido “smantellamento” e digestione delle proteine. Ciò significa che, oltre a migliorare la digestione, contrasta la formazione di sostanze di scarto nell’organismo.

 

Come si usa?

La modalità d’assunzione più diffusa per gli integratori a base di papaya fermentata è quella in capsule o bustine contenenti polvere solubile in acqua.

Trattandosi di un integratore, la dose consigliata per la papaya fermentata è più generica ed approssimativa rispetto a quella di un farmaco. In ogni caso, è frequente trovare raccomandazioni di pochi grammi al giorno (ad esempio 3,0 g / die).

Da evitare l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento, dato che non esistono studi che ne provano la sicurezza  in questi periodi tanto delicati. La papaya essiccata aumenta l’assorbimento del ferro ed è quindi da evitare nel caso si assumano integratori di ferro.

Attenzione infine all’interazione con alcuni farmaci. Evitate il fai da te e chiedete sempre il parere del medico o del farmacista.