Per contrastare la trasmissione dell’infezione da nuovo coronavirus il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato il 1° marzo un Decreto che dichiara a livello nazionale le misure di contenimento.

Sono ribadite inoltre le principali regole igieniche da rispettare, come il lavaggio delle mani.

Perché lavarsi le mani?

Lavarsi le mani può sembrare un gesto scontato e banale, ma non è così. Perché? Lavandoci spesso le mani, eliminiamo batteri e sporcizia che tocchiamo ogni giorno, anche inconsapevolmente. In questo modo si possono prevenire molte infezioni e si possono ridurre trasmissioni di virus e batteri.

E proprio perché spesso si pensa che sia un gesto scontato, non lo facciamo nella maniera giusta. Per questo il Ministero della Salute ha predisposto un vademecum sui corretti passaggi per un adeguato lavaggio delle mani e un video utile per informazione.

E se siamo in giro, al supermercato o in viaggio?

Ecco che entrano in gioco i tanto discussi DISINFETTANTI MANI, GEL IGIENIZZANTI e SOLUZIONI A BASE IDROALCOLICA per l’igiene delle mani.

Cerchiamo di fare chiarezza! Secondo quanto dice il Ministero della Salute – Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico, in materia di etichettatura dei prodotti disinfettanti:

  • i biocidi ai sensi dell’art. 3 del Regolamento (UE) n. 528/2012 sono sostanze che distruggono gli organismi nocivi o comunque li rendono innocui mediante processi chimici/biologici, con esclusione dell’azione meccanica o fisica,
  • i detergenti ai sensi dell’art. 2.1 del Regolamento (CE) n. 648/2004, sono prodotti composti da sostanze chimiche che agiscono meccanicamente o fisicamente per la rimozione di “depositi indesiderati” (sporco), esercitano una mera azione meccanica sugli organismi nocivi rimuovendoli fisicamente dalla superficie trattata e, nell’ambito di tale funzione, possono anche esplicare un’azione igienizzante.

Tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione “disinfettante” sono autorizzati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) sul territorio nazionale dal Ministero della Salute e sono classificabili come biocidi, dopo valutazione della loro efficacia e sicurezza da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Sulla base di tali indicazioni, il produttore ha l’obbligo di preparare un’etichetta che riporti i componenti costitutivi del prodotto, i pericoli associati al suo utilizzo e i relativi consigli di prudenza. Questo è fondamentale per evitare l’uso improprio del prodotto.

In commercio sono disponibili due tipologie di disinfettanti autorizzati, uno per la cute integra e uno per le superfici. Il primo è a base di etanolo (alcol etilico circa 75%), il secondo a base di sodio ipoclorito (Candeggina).

Gel igienizzanti fai da te?

Ma se in commercio questi disinfettanti non si trovano più? In queste settimane si è spesso sentito parlare del “fai da te”. L’Istituto Superiore di Sanità precisa che non è consigliabile preparare in casa i prodotti, per il fatto che le sostanze di partenza devono rispondere a precisi standard di qualità, come indica l’OMS. Tuttavia, non potendo escludere una preparazione “fai da te”, si sottolinea che un preparato contenente sostanze pericolose non deve mai essere conservato in contenitori anonimi, privi di etichetta e di informazioni sul contenuto e della data di preparazione. Questa tipologia di prodotti deve essere conservata lontano dalla portata dei bambini, dai prodotti alimentari e da prodotti con altra destinazione d’uso.

Meglio quindi affidarsi alle farmacie che in questo periodo si stanno attivando per allestire preparati galenici a base di alcool almeno al 60%, provvisti di apposita etichetta e formulati seguendo le norme di preparazione indicate nella Farmacopea Britannica (fonte Sifap Società Italiana Farmacisti Preparatori).

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