Il rientro dalle ferie risulta sempre un po’ traumatico (non é così?): traumatico sia per l’umore, poiché ricominciano i ritmi serrati di tutto il resto dell’anno, sia perché tendenzialmente la nostra pelle torna in città disidratata.

Durante il periodo estivo, infatti, il sole ha messo a dura prova la nostra cute. Torniamo a casa abbronzati, con un colore (spesso) magnificamente dorato. Ma dietro a ciò, può nascondersi (leggasi: molto spesso si nasconde!) una pelle bisognosa d’essere reidratata.

Perché la pelle si disidrata?

Purtroppo, o per fortuna, la nostra pelle, che è il primo organo di difesa dall’esterno ha questa caratteristica: perde acqua ma non riesce ad assorbirla affinché la reintegri dall’esterno. In parte è una sfortuna, perché per reidratarla dobbiamo “impegnarci”.

Il fatto che la cute non assorba acqua dall’esterno, è però anche una fortuna. Pensateci, se l’assorbimento avvenisse al solo contatto, ci gonfieremmo fino a diventare dei veri e propri palloni pieni di liquido!

Com’è fatta la pelle?

In maniera molto schematica questo fondamentale organo di difesa del nostro corpo è così strutturato: epidermide, derma e ipoderma.

L’epidermide funge da barriera. Da un lato impedisce la penetrazione dall’esterno di acqua, sostanze estranee e microrganismi. Dall’altro, si oppone alla perdita di acqua ed elettroliti dall’organismo. L’epidermide è un tessuto formato da più strati, il cui componente principale è la cheratina. Lo strato corneo, quello più esterno, è formato da cellule cheratinizzate morte. Queste vengono continuamente rinnovate ed eliminate secondo un ciclo di 3-4 settimane.

Il derma ha uno spessore di 3-4 mm, sottostante l’epidermide, caratterizzato principalmente da fibre di elastina. Queste assicurano la giusta elasticità alla cute. Le fibre di collagene hanno funzione di sostegno e resistenza e la sostanza fondamentale ha funzione cementante. In quanto ricco di vasi sanguigni e linfatici, il derma ha anche funzione di nutrizione. Nel derma passano diversi annessi cutanei, come le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee.

L’ipoderma è il terzo e più profondo strato cutaneo. È direttamente a contatto con il derma da un lato e con i tessuti adiposi e muscolari sottocutanei dall’altro.

Come idratare la pelle?

I tre strati della pelle dei quali abbiamo appena parlato devono essere idratati in maniera corretta. Come dicevamo, non è possibile immergerci in una vasca d’acqua e sperare che la nostra pelle si idrati. È per questo che dobbiamo ricorrere a creme detergenti e integratori – specifici per la nostra tipologia di cute – per preservare l’idratazione più a lungo possibile.

Ovviamente, anche lo stile di vita gioca un ruolo fondamentale. Ricordiamo che il sole, il fumo, lo smog, lo stress, il vento, l’alimentazione sono solo alcuni dei fattori che mettono costantemente a dura prova la qualità e la struttura della nostra pelle.

Recentemente mi sono imbattuta in un articolo dove paragonavano la pelle a una prugna. Una prugna giovane, era scritto, presenta una pelle elastica, morbida e tonica. Una prugna disidratata risulta invece rugosa, arida e raggrinzita. Questo per dirvi che bere è fondamentale,  tuttavia la pelle ha bisogno di altri sostegni e supporti funzionali. Quali? Per esempio l’utilizzo di integratori e antiossidanti specifici per il tipo di cute, capaci di ottimizzare al meglio la routine cosmetica quotidiana.

Fattori importanti sono la vitamina C, lo zinco il rame e alcuni amminoacidi come la lisina e la prolina. Questi “aiuti” vanno infatti a contribuire al buon mantenimento dei tessuti connettivi e alla normale pigmentazione della pelle. La vitamina C, per esempio, contribuisce alla formazione del collagene per la normale formazione della pelle.

Molti integratori in commercio contengono collagene idrolizzato, componente della nostra pelle. Ha la caratteristica di preservare tonicità ed elasticità della pelle, nonché di idratarla nelle zone del derma dove non sempre la crema riesce ad arrivare.

Anche l’acido ialuronico è fondamentale per la nostra cute. Si tratta infatti di una sostanza naturalmente presente nel derma in grado di legare numerose molecole di acqua allo scopo di mantenere il giusto grado di idratazione della pelle. Come abbiamo specificato prima, tutti i distretti della pelle devono essere supportati per una corretta e sana funzionalità.

Altri consigli utili per la pelle.

Ricordiamoci di fare lo scrub almeno una volta ogni tre settimane per aiutare un corretto assorbimento dei nostri trattamenti cosmetici. Altrettanto fondamentale è scegliere la crema idratante o nutriente ideale per il nostro tipo di pelle (ma noi siamo al vostro servizio anche per questo!).

In questa periodo dell’anno, poi, sicuramente dobbiamo prediligere i trattamenti idratanti per compensare quello che il sole e il caldo tolgono. Per di più, molte texture leggere, gel, spray vanno in supporto di chi non ama prodotti troppo impegnativi da spalmare.

Infine, ricordiamoci sempre che: una pelle ben nutrita e idratata oltre a essere più tonica e visibilmente bella, è anche un’ottima arma di difesa da tutto ciò che viene dall’esterno!

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Dott.ssa Ghidoni

Dott.ssa Chiara Ghidoni

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