Il sonno rappresenta un momento fondamentale per la nostra salute. Un buon sonno deve essere ristoratore e di durata adeguata per il benessere dell’individuo e per affrontare adeguatamente gli impegni di ogni giorno. La durata del sonno può variare molto da persona a persona. Inoltre, il tempo del sonno varia nel corso della vita. I bambini piccoli dormono moltissimo sia di giorno che di notte. Col passare degli anni, poi, il sonno diurno si riduce per favorire quello notturno, che con l’avanzare dell’età matura può diventare sempre più breve.

Che cos’è il sonno?

Il sonno non è solo una condizione di riposo passivo del nostro organismo. Il sonno è molto di più, è un importantissimo momento in cui corpo e mente si rigenerano. Il cervello, durante il sonno, svolge importanti funzioni rivolte al mantenimento dell’equilibrio psico-fisico dell’organismo; è proprio durante il sonno, infatti, che avviene il consolidamento delle informazioni apprese durante il giorno. Infine, il buon sonno condiziona positivamente l’umore. 

Cosa succede quando non abbiamo riposato bene? 

Si possono manifestare alcuni sintomi caratteristici quali: stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Inoltre, diminuisce la memoria, si altera il tono dell’umore e possono comparire anche sintomi più “fisici” come mal di testa e disturbi digestivi.

Che cosa si intende per Insonnia e come riconoscerla? 

Per insonnia si intende la compromissione del sonno notturno, problematica che può durare nel tempo fino a provocare disturbi importanti nelle ore diurne. Può talvolta essere un disturbo passeggero, legato ad esempio ad un periodo particolarmente impegnativo della vita, oppure alle preoccupazioni del momento e a condizioni particolari di stress. In questo caso possiamo parlare di insonnia “lieve”, in altri casi può rappresentare un problema rilevante per la salute e può diventare una vera e propria malattia. È molto importante ricordarsi che un buon sonno non è soltanto determinato dalla sua durata, piuttosto dalla sua “qualità”. Il buon sonno è davvero importante per stare bene.

Esistono diversi modi di essere insonni. Alcune persone hanno difficoltà ad addormentarsi, altre si svegliano frequentemente nel cuore della notte e fanno fatica a riaddormentarsi. C’è poi chi si sveglia molto prima di quanto avrebbe dovuto. Infine, alcuni soggetti hanno addirittura tutti questi disturbi contemporaneamente e passano le famose “notti in bianco”.

Come misuriamo la gravità dell’insonnia e quando parlarne con il medico?     

La gravità dell’insonnia non si misura soltanto con il numero di ore dormite. Piuttosto, deve preoccupare quanto grave sia l’impatto negativo dell’insonnia sullo svolgimento delle attività quotidiane. Ci sono casi in cui l’insonnia si risolve spontaneamente. Avviene così, ad esempio, quando la causa è un evento particolarmente stressante, superato il quale torniamo in condizioni di normale serenità.

Diventa necessario rivolgersi al proprio medico quando invece le difficoltà del sonno compaiono per diversi giorni durante la settimana, durano a lungo nel tempo e si accompagnano a stanchezza, sonnolenza, stato d’ansia, distrazione o addirittura colpi di sonno durante la giornata. Parliamone con il nostro medico anche quando il disturbo del sonno compare in concomitanza ad una terapia farmacologica o quando si associa ad altri problemi di salute.

Quali sono i rimedi per l’insonnia?

Per prima cosa rispettare le regole del “buon sonno”. Dobbiamo mangiare in modo regolare, evitando pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi la sera. Inoltre, evitiamo di mangiare troppo tardi e bere caffè, thé, cioccolata e superacolici. Evitiamo anche di fumare la sera, e facciamo attività fisica in modo regolare ma evitando sforzi troppo intensi a ridosso della sera.

Altra cosa da evitare sono i sonnellini, soprattutto quelli prolungati. Prepariamo poi un ambiente idoneo al nostro sonno. Come? Ad esempio usando luci adeguate. Ma anche controllando la temperatura della stanza: non dev’essere né troppo fredda né troppo calda. Infine, rispettiamo orari regolari per il sonno, cercando di rilassarci il più possibile prima di andare a dormire ed evitando attività troppo impegnative per la mente o di utilizzare il pc prima di andare a dormire.

Se il problema persiste, sarà necessario consultare un esperto (il proprio medico o il farmacista). Ciò è necessario per valutare quando è possibile utilizzare un prodotto a base di sostanze naturali oppure se la problematica è necessariamente da affrontare con farmaci. Una cosa è certa, bisogna evitare il “fai da te”, e soprattutto mai utilizzare farmaci “prescritti” da amici o parenti.

Perché i medici sono molto attenti a prescrivere farmaci per l’insonnia? 

I medici prescrivono farmaci sedativi quando è davvero opportuno farlo. Lo fanno valutando di volta in volta ogni caso e gli effetti positivi e negativi di una terapia farmacologica. È molto importante ricordarsi che si tratta di farmaci, e come tali vanno maneggiati con cura. Vanno presi per l’intervallo di tempo individuato dal medico e va rispettato scrupolosamente il dosaggio. Bisogna anche sapere che talvolta questi farmaci tendono a perdere di efficacia con l’uso continuativo. È importantissimo consultare il medico per modificarne il dosaggio, poiché possono aumentare anche gli effetti collaterali, in particolare negli anziani.

Cosa ci offre la natura? 

Tra le sostanze naturali che facilitano il sonno e agiscono sull’ansia e sugli stati di tensione emotiva troviamo la Passiflora. È una pianta che favorisce il riposo notturno e il rilassamento. La Passiflora agisce rilassando anche la muscolatura dell’intestino e delle vie urinarie. La sua efficacia è mantenuta nel tempo ed è priva di effetti collaterali.

Molto utilizzata è anche la Valeriana. Accorcia i tempi dell’addormentamento ed è molto efficace nell’indurre un sonno fisiologico. È necessario rispettare i dosaggi raccomandati ed è controindicata nei bambini sotto i tre anni di età.  Altre piante ci vengono in aiuto. L’Escolzia (Escholtia Californica) diminuisce i tempi di addormentamento e migliora la qualità del sonno. La Melissa (Melissa Officinalis) ha un’azione rilassante e distensiva, e favorisce il benessere intestinale soprattutto nei soggetti particolarmente ansiosi.

Poi c’è la celebre Camomilla (Camomilla Recutita) che favorisce il sonno dei più piccoli. Ha inoltre un’azione protettiva delle mucose e favorisce l’espulsione dei gas intestinali, calmando il dolore da essi provocato. La Griffonia (Griffonia simplicifolia) favorisce invece la regolazione del tono dell’umore e migliora gli stati di agitazione nonché il controllo del senso di fame. Infine il Biancospino (Crataegus Monogyna, C. Oxyacahtha), che ha un’azione rilassante e attiva su alcuni disturbi dell’apparato cardiovascolare.

Anche l’omeopatia ci viene in aiuto, grazie alle sostanze fortemente diluite, ed è adatta a tutti senza effetti collaterali. Tra i medicinali omeopatici più comunemente usati ricordiamo lo Stramonium,  per il terrore notturno dei bambini agitati e con incubi. Per gli adulti: Kalium bromatum quando il sonno è agitato e costellato di continui risvegli; l’Ignatia amara quando l’emotività ostacola la calma e condiziona il sonno; Gelsemium quando è l’ansia da anticipazione a togliere il sonno; Coffea Cruda quando l’ansia è positiva nell’attesa di un evento eccitante; Arnica quando a toglierci il sonno è stato un grosso affaticamento fisico e muscolare; non ultima Nux Vomica, quando a disturbare il sonno è l’abuso di caffè, sostanze eccitanti, troppo lavoro o troppe preoccupazioni.

Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarci! Oppure veniteci a trovare. Dove? Qui a Brescia nord!
Siamo sempre aperti, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, anche nei giorni di festa!

Dott.ssa Aceti

Dott.ssa Stefania Aceti

Farmacia Vincoli H24 Brescia