Gastroenterite: quanto la conosci?

Uno dei motivi che nel periodo invernale vi spinge più volte a portare i vostri bambini dal pediatra è la gastroenterite.

In età pediatrica si diffonde molto rapidamente in tutti gli ambienti in cui i bambini vivono a stretto contatto tra di loro, come asili e scuole.

Le gastroenteriti sono frequenti nei bambini fino a 5-6 anni, mentre tendono a diminuire man mano che con la crescita si sviluppa e si consolida il sistema immunitario.

Quali sono le cause?

La causa è quasi sempre di natura virale. Motivo per cui non ha senso dare l’antibiotico al vostro bambino, senza aver prima sentito il parere del pediatra.

I virus maggiormente responsabili sono Rotavirus e Adenovirus.

E i sintomi?

Le infezioni da Rotavirus sono le più diffuse, soprattutto nel periodo invernale. Si manifestano con vomito e scariche di diarrea acquosa per un periodo che varia dai 3 ai 7 giorni. Non sono quasi mai accompagnate da febbre (se non in forma lieve), mentre causano dolori addominali simil coliche che si risolvono temporaneamente con l’emissione di una scarica diarroica. Possono colpire anche gli adulti che sono in stretto contatto con il bambino.

Le infezioni da Adenovirus invece presentano un andamento meno legato alla stagionalità, tanto che possono colpire in qualsiasi periodo dell’anno. Sono meno contagiose e si limitano soprattutto ai bambini di età inferiore ai 3 anni.

Come si trattano le gastroenteriti?

Per prima cosa: far bere, bere, bere…il vostro bambino!

É importantissimo, soprattutto nella fase acuta, garantire un buon reintegro di liquidi, in modo da compensare le perdite che si verificano con vomito e diarrea.

Seconda regola: far bere a piccoli sorsi nell’arco della giornata. Introdurre liquidi in abbondanza e velocemente potrebbe generare l’effetto rebound, in un bimbo che è già debilitato e con nausea.

Ma basta l’acqua?

Esistono in commercio numerose soluzioni reidratanti, di diversi gusti e che si possono scegliere in base alle diverse esigenze.

  • Soluzioni a base di sali minerali (sodio, potassio, cloruro) e zuccheri vanno a ripristinare l’equilibrio idrosalino, alterato dall’eccessiva sudorazione o dal vomito e dalla diarrea. Si presentano solitamente in bustine da sciogliere in 250ml di acqua. Nei bambini è consigliato far bere 100ml di soluzione per kg di peso al dì.
  • Soluzioni, che oltre ai sali minerali e ai carboidrati, contengono fibre (FOS e XOS) e zinco, possono risultare più efficaci in casi di diarrea più acuta, in quanto vanno già a dare nutrimento alla flora intestinale alterata. Anche queste si presentano come buste, da sciogliere in 100ml di acqua o in formati liquidi già pronti.
  • Soluzioni a base di sali minerali, zuccheri, vitamine e L-alanina sono invece indispensabili per la reidratazione del bambino in caso di chetosi, con diarrea e vomito da acetone.Nello specifico, le vitamine del gruppo B riducono stanchezza ed affaticamento, i citrati di sodio e potassio e l’acido citrico sono utili per il ripristino e il mantenimento dell’equilibrio acido-base in condizioni di acidosi e l’alanina è un amminoacido che contribuisce alla sintesi di glucosio (carente in queste forme di chetosi).Si tratta di buste da sciogliere in 100-150ml di acqua. Nei bambini è consigliata l’assunzione fino a 3 buste, salvo diverso consiglio del medico.

Tutte queste soluzioni, una volta composte vanno tenute in frigorifero e assunte nelle 24ore.

Ultimi consigli…

Si ricorda infine che oltre alle soluzioni reidratanti, nelle forme gastroenteriche, risulta utile l’assunzione di fermenti lattici e prodotti a base di tannini per la riduzione delle scariche diarroiche.

Per quanto riguarda invece la prevenzione, oltre alle normali norme igieniche (far lavare le mani frequentemente e con il sapone al proprio bambino e non far bere dallo stesso bicchiere, soprattutto all’asilo), si ricorda che esistono in commercio integratori e rimedi omeopatici che vanno a stimolare il sistema immunitario, che sottolineiamo risiedere in buona parte nell’intestino.

Per qualsiasi dubbio chiedi al tuo pediatra o al tuo farmacista!