Difficoltà ad urinare? Dolore e pressione nell’area pelvica? Potrebbe trattarsi di cistite…

Ma come si presenta questa dolorosa e fastidiosa infiammazione della vescica? I sintomi principali della cistite sono stimolo persistente ed urgente di urinare in piccole quantità e bruciore durante la minzione. Si può inoltre avere presenza di sangue nelle urine, odore intenso con urine opache e a volte febbre.

Quali sono le cause?

La cistite è generalmente causata da germi che popolano il tratto finale dell’intestino. Primo fra questi batteri è l’Escherichia coli.

Questi possono raggiungere la vescica dall’esterno attraverso l’uretra, dall’interno da organi vicini, oppure attraverso il sangue.

Esistono però anche forme di cistite non associate ad infezioni batteriche, come la cistite interstiziale, ovvero un’infiammazione cronica della vescica e la cistite causata da farmaci.

Quali i trattamenti adeguati?

Il trattamento più adeguato dipende sicuramente dalla causa alla base dell’infiammazione, motivo per cui sarebbe opportuno fare un esame di urinocoltura, previa terapia.

Questo permette infatti al medico di poter prescrivere l’antibiotico più adatto al tipo di batterio, causa della cistite.

A fianco all’eventuale terapia antibiotica e sicuramente ai primi sintomi, si possono usare fitoterapici con funzione antisettica delle vie urinarie.

L’uva ursina, grazie al suo alto contenuto della molecola arbutina, svolge un’azione batteriostatica che si manifesta se l’urina viene alcalinizzata. Ecco perché è importante associare sempre carbonati e bicarbonati, in modo da alzare il valore di pH delle urine.

Il cranberry (o mirtillo rosso americano), ricco di principi attivi come procianidine e glicosidi flavonolici, viene usato soprattutto nella prevenzione delle infezioni del tratto urinario. Svolge infatti un’azione antiadesiva per i microrganismi sulla superficie della mucosa del tratto urinario.

Il D-mannosio svolge un’azione meccanica, limitando l’adesione dei batteri alle pareti delle vie urinarie. Si tratta di uno zucchero monosaccaride acalorico che non interferisce con i livelli di glucosio del sangue.

Come ultima, l’echinacea può essere un ottimo coadiuvante per mantenere le naturali difese dell’organismo.

I nostri cinque consigli!

  1. Bere molta acqua! Almeno 1,5/2 litri al giorno.
  2. Assumere fermenti lattici, in modo da riequilibrare la flora intestinale.
  3. Utilizzare detergenti intimi adeguati e intensificare le norme igieniche durante il ciclo mestruale e dopo i rapporti sessuali.
  4. Per le donne, usare assorbenti in cotone ed evitare indumenti intimi troppo stretti o in tessuto sintetico.
  5. Correggere l’alimentazione, limitando il consumo di cibi acidificanti come pomodori, cereali raffinati, carni, latticini, caffè e alcolici.

Prediligere invece frutta e verdura fresche, mandorle e noci, che oltre ad essere molto alcalinizzanti, favoriscono anche il transito intestinale.

Per maggiori informazioni e per un percorso personalizzato, vi aspettiamo in farmacia!