Capelli: quanto ne sai?

Il capello è un elemento vivente dotato di uno specifico ciclo pilifero. Nell’uomo, a differenza degli altri mammiferi, questa evoluzione ciclica non è sincrona, ogni capello infatti cresce indipendentemente l’uno dall’altro e se non fosse così cadrebbero tutti simultaneamente.

Ogni capello, dunque, vede un succedersi di tre fasi nel corso del suo ciclo di vita.

La prima di queste fasi, detta anagen, è un periodo di crescita caratterizzato da un’intensa attività mitotica (processo di generazione di nuove cellule pilifere) durante la quale la papilla dermica (struttura connettivale ricca di vasi sanguigni, linfatici e strutture nervose) ed il bulbo si trovano nelle condizioni ottimali di ossigenazione e nutrimento tali da favorire lo sviluppo della fibra capillare. La fase anagen dura fra i tre ed i sei anni nella donna.

Segue la fase catagen, della durata di circa tre, quattro settimane. Questo è il momento in cui il follicolo comincia a diminuire e progressivamente ad arrestare la propria attività mitotica. È una fase di graduale sospensione delle funzioni vitali del capello. Durante questo stadio, la crescita del capello è rallentata e la fibra non viene più prodotta.

L’ultima fase del ciclo di vita del capello è chiamata telogen ovvero un periodo di caduta del capello che può durare all’incirca da due a quattro mesi (si manifesta durante la stagione primaverile ed autunnale). Durante questo stadio il sacco follicolare, che contiene il bulbo del capello, risale verso l’epidermide, una volta terminata questa risalita, il bulbo si trova proiettato verso l’esterno ed alla prima trazione (nel corso di uno shampoo o per un colpo di spazzola) esso lascia la sede follicolare nella quale sarà probabilmente già ripartito un ciclo anagen per un nuovo capello.

Quanti capelli perdiamo al giorno?

Ogni giorno perdiamo naturalmente tra i 50 e gli 80 capelli che hanno concluso il proprio ciclo vitale e che vengono rimpiazzati da nuovi capelli. Una perdita fino ad un massimo di cento al giorno è da considerarsi normale.

Mamme e capelli

L’aumento degli estrogeni nel periodo gestazionale comporta un allungamento della fase anagen e quindi capelli più belli, folti e resistenti.

Dopo il parto la riduzione fisiologica degli estrogeni può provocare, in alcune donne, un’intensa e simultanea perdita dei capelli. Questo fenomeno avviene perché un gran numero di follicoli passa contemporaneamente e improvvisamente in fase telogen: è il cosiddetto “telogen effluvium post-partum” o “defluvium post partum” o “alopecia post-gravidica”

L’ aumentata produzione di prolattina, rende i capelli più deboli e accelera il passaggio dalla fase di crescita a quella di caduta. L’aumento di prolattina unito al dispendio di vitamine e sali minerali cui è soggetto il nostro organismo, indebolisce i capelli e ne riduce la fase di crescita.

Dopo il parto, gli ormoni androgeni (testosterone e suoi derivati), aumentano la loro attività e stimolano le ghiandole sebacee: il cuoio capelluto risulta quindi più grasso e i capelli appaiono più untuosi.

La combinazione di questi cambiamenti ormonali unita a stanchezza, stress e carenza di elementi nutritivi può scatenare il defluvium post-partum che è un processo fisiologico e temporaneo che si arresta normalmente entro i 12 mesi dal parto. Successivamente i capelli ritrovano il ritmo di crescita che avevano prima della gravidanza e la chioma ritorna folta come prima.

Può essere utile durante questo periodo aumentare il consumo di alimenti come la frutta e le verdure di stagione (ricche di antiossidanti e vitamine, da preferire quelle del gruppo B, la vitamina A, C ed H), cibi che apportano sali minerali come ferro e zinco, nonché omega 3. Queste sostanze nutritive svolgono un’azione sinergica utile a favorire la crescita di un capello sano. Neomamma perdita capelli post partum

Prenditi cura dei capelli: mettici la testa

Bisogna prendersi cura dei capelli sia da dentro che da fuori per questo motivo oltre ad una dieta sana, varia ed equilibrata è necessario utilizzare prodotti che rispettino la chimica del capello ed i fisiologici cambiamenti dello stato di salute del cuoio capelluto e del capello stesso. Da preferire uno Shampoo specifico, delicato da diluire prima dell’applicazione se necessario e da associare al balsamo o alla maschera in aggiunta all’olio da applicare anche prima dell’asciugatura. Importante è la temperatura di asciugatura, se troppo alta diventa un ulteriore stress a cui è soggetto il capello fragilizzato. Durante lo shampoo fai un massaggio in senso circolare per attivare la circolazione, questo permette al bulbo di ricevere più nutrienti possibili dal microcircolo.

Essere in salute è il primo passo per aiutare la nostra bellezza.